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EIMA 2026, TECNOLOGIA ALLA PROVA

EIMA torna a Bologna in una fase difficile per il mercato delle macchine, frenato dalla riduzione dei redditi agricoli e dall’incertezza internazionale. 

Il mondo della meccanizzazione agricola si prepara a tornare a Bologna. Dal 10 al 14 novembre 2026 è in programma la 47ª edizione di EIMA International, l’esposizione biennale organizzata da FederUnacoma in collaborazione con BolognaFiere. Una rassegna che quest’anno si apre in un contesto non semplice per il settore.

Presentando l’edizione 2026 a Roma, FederUnacoma ha descritto un mercato mondiale delle macchine agricole caratterizzato da forti differenze tra Paesi e da una capacità d’investimento delle aziende condizionata dall’andamento dei redditi agricoli. Tra i fattori indicati dalla Federazione ci sono l’aumento dei costi delle materie prime e dei fertilizzanti, le tensioni geopolitiche e gli effetti degli eventi meteoclimatici sulla produzione agricola.

Macchine, mercati a due velocità

I numeri del primo semestre 2026 riportati da FederUnacoma mostrano bene questa frammentazione. Le vendite di trattrici risultano in calo negli Stati Uniti del 14%, in Canada del 10% e in Brasile del 16%. L’Europa registra, invece, un lieve recuperocdell’1,5% ma con situazioni molto diverse: crescono alcuni mercati dell’Europa centro-orientale, i Balcani, la Spagna e il Regno Unito, mentre arretrano Germania, Francia e Italia. Molto forte la crescita dell’India, con un +41%.

Il punto, per FederUnacoma, è che la domanda potenziale di innovazione rimane elevata, anche quando la situazione economica porta le aziende agricole a rinviare gli investimenti.

«In questa prospettiva emerge con evidenza ancora maggiore il valore di EIMA International», ha dichiarato la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio, indicando nella manifestazione un luogo di incontro tra le diverse componenti delle filiere agricolo-industriali e di confronto sulle strategie per l’innovazione.

Circa 1.800 espositori a Bologna

Le dimensioni dell’appuntamento restano quelle di una delle principali manifestazioni mondiali dedicate alla meccanica agricola. Secondo il sito ufficiale di EIMA, per l’edizione 2026 sono attesi circa 1.800 espositori provenienti da 50 Paesi e oltre 60 mila modelli di macchine, mezzi e attrezzature. La superficie espositiva netta raggiunge i 122 mila metri quadrati.

La manifestazione è articolata in 14 settori merceologici e in sette aree tematiche, che comprendono fra l’altro EIMA Digital, EIMA Idrotech, EIMA Energy e il salone dedicato alla componentistica.

Per chi coltiva cereali sarà soprattutto l’occasione per verificare sul campo come stanno evolvendo macchine per la lavorazione del terreno, semina, fertilizzazione, difesa e raccolta, oltre alle soluzioni digitali e ai sistemi di agricoltura di precisione.

Ultima edizione record

L’ultima edizione, nel 2024, aveva stabilito il record della manifestazione con oltre 346 mila presenze, di cui circa 63 mila dall’estero, e 1.748 espositori.

Grano Italiano aveva seguito EIMA anche allora, selezionando le innovazioni più interessanti per cerealicoltori e contoterzisti, dalle novità tecniche premiate dalla manifestazione alle nuove generazioni di mietitrebbie viste direttamente in fiera (leggi l’articolo su Grano Italiano).

Anche nel 2026 saremo a Bologna per seguire EIMA, cercando soprattutto ciò che può avere una ricaduta concreta nelle aziende cerealicole: nuove macchine, automazione, agricoltura di precisione, risparmio degli input e tecnologie capaci di migliorare efficienza e qualità delle operazioni in campo.

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