Il mercato non assorbe e la Granaria di Milano registra lo stallo. Il grano duro perde qualche euro. Il tenero tiene ma la realtà è che nulla si muove. L’industria è di pessimo umore perchè lavora poco, ed ovviamente non compra. Ci si attendono novità negative dal mais – piegato dal clima – e tutto il settore dei cereali è fermo. Anche i sottoprodotti. Scarica il listino granaria del 14 luglio 2026. A livello globale, dopo un generale calo dei prezzi, ci si attende invece una fase debolmente rialzista, condizionata soprattutto dalla guerra russo-ucraina. I due paesi rappresentano un terzo delle esportazioni mondiali di grano e il conflitto incide sulle rotte marittime, impedendo a entrambi di commercializzare tutto ciò che potrebbero. Anche il meteo europeo potrebbe incidere: una scintilla e i prezzi internazionali del grano tenero potrebbero impennarsi. Oltre l’Oceano, il grano invernale fa registrare un buon raccolto, mentre il primaverile ha raggiunto la spigatura e dovrà affrontare una forte ondata di calore seguita da precipitazioni. Nell’ultima settimana, i prezzi del grano tenero, da farina e foraggio, sono calati a causa dell’avanzamento dei raccolti nei principali paesi esportatori. Gli acquirenti temporeggiano sperando in altri ribassi, ma in Asia sono partiti gli acquisti.



