Nel diserbo dei cereali autunno-vernini cresce il bisogno di soluzioni capaci di coprire una flora infestante più ampia, senza perdere efficacia sulle specie chiave e senza compromettere la selettività sulla coltura. In molte situazioni, infatti, il tecnico di campo non si trova davanti soltanto a una pressione di graminacee, ma a infestazioni miste in cui anche le dicotiledoni possono incidere in modo importante sull’esito finale del diserbo.
È in questa prospettiva che si colloca il lavoro presentato alle Giornate Fitopatologiche 2026 su Zypar Trio, nuova miscela di Corteva Agriscience a base di pyroxsulam, halauxifen-metile e florasulam, recentemente registrata in Italia. L’obiettivo della sperimentazione era testare una miscela a tre principi attivi per il controllo delle infestanti nei cereali autunno-vernini.
Una miscela a tre principi attivi
Dal punto di vista tecnico, Zypar Trio combina pyroxsulam e florasulam, entrambi ALS-inibitori, con halauxifen-metile, una auxina sintetica appartenente alla nuova classe dei 6-arilpicolinati e classificata nel gruppo 4 HRAC. L’interesse della miscela sta proprio in questa architettura: da un lato mantiene il contributo dei due ALS-inibitori, dall’altro introduce un meccanismo d’azione diverso, utile per ampliare lo spettro di controllo e per rendere più solida la gestione delle resistenze.
Sette anni di prove su più cereali
La sperimentazione è stata condotta dal 2017 al 2023 su frumento tenero, frumento duro, segale e triticale. Le prove sono state impostate con schema a blocchi randomizzati a quattro repliche. Il trattamento è stato eseguito in post-emergenza alla dose di 100 g/ha più bagnante, sia in autunno, allo stadio di due-quattro foglie, sia in primavera, dallo stadio di accestimento fino all’inizio della levata.
La selettività della coltura è stata verificata anche a dose doppia, pari a 200 g/ha più bagnante. La nuova miscela è stata confrontata con diversi erbicidi di riferimento.
I risultati nelle applicazioni autunnali
In autunno, la miscela ha mostrato una buona efficacia su infestanti difficili come Lolium multiflorum e Alopecurus myosuroides. Un dato particolarmente interessante è il controllo risolutivo, pari al 100%, ottenuto su Stellaria media e Viola arvensis. Sono due dicotiledoni che, in molte situazioni, possono diventare competitive già nelle prime fasi di sviluppo del cereale.
Questo suggerisce che la miscela possa avere un ruolo utile soprattutto nelle strategie di post-emergenza precoce, quando è importante contenere rapidamente sia le graminacee sia le dicotiledoni più presenti in campo.
La risposta nelle applicazioni primaverili
Il quadro primaverile è più articolato, anche perché le prove sono state condotte in condizioni di infestazioni molto dense. Su Lolium multiflorum l’efficacia si è fermata al 77%, quindi su un livello sub-ottimale, ma comunque in linea con quello delle alternative, che oscillavano dal 58% all’87%. Su Avena spp. il controllo è risultato buono, compreso fra il 90% e il 95%.
Più difficile la gestione di Alopecurus myosuroides e Bromus spp.. Qui l’efficacia si è attestata intorno all’86-87%, quindi ancora su un livello sub-ottimale ma sostanzialmente simile a quello delle soluzioni di confronto. Sul fronte delle dicotiledoni, la miscela ha dato un buon controllo su Matricaria spp., Papaver rhoeas e Veronica spp., mentre su Fumaria officinalis ha raggiunto il 95%, risultando superiore agli standard di controllo.
Selettività e significato agronomico
Anche il profilo di selettività è apparso interessante. La presentazione segnala soltanto qualche clorosi, intorno al 10%, sul frumento tenero e una lieve inibizione della crescita nel frumento duro, comunque inferiore al 10%. Nelle conclusioni viene confermata la selettività per le colture citate in etichetta: frumento tenero e duro, segale e triticale.
Il messaggio agronomico è chiaro. La nuova miscela ha mostrato di poter ampliare lo spettro di azione, mantenendo una buona selettività e introducendo, grazie all’halauxifen-metile, un elemento interessante nella gestione delle resistenze agli ALS-inibitori. Per il cerealicoltore questo significa avere a disposizione una soluzione da valutare soprattutto nei contesti dove la flora infestante è mista e dove la sola logica graminicida non è più sufficiente a garantire un diserbo completo e stabile nel tempo.
Fonte: Presentazione “Difesa dalle piante infestanti”, Giornate Fitopatologiche 2026
Autore: Azzurra Giorgio
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