rese amare nel milanese
Home » RESE AMARE NEL MILANESE?

RESE AMARE NEL MILANESE?

Gli agricoltori fanno i conti dopo una primavera siccitosa

La siccità primaverile, di cui vi abbiamo parlato analizzando la situazione milanese in questo articolo, è un tema centrale anche nel confronto con Daniele Zanzottera, titolare dell’omonima azienda agricola affiliata CIA, orientata principalmente alla produzione di seminativi, che destina circa 20 ha alla coltivazione di frumento tenero nel comune di Santo Stefano Ticino (MI). L’azienda produce frumento su contratto di filiera stipulato con un grande gruppo industriale, la resa si attesta abitualmente sui 60 q/ha. Colpito dalla carenza di precipitazioni, l’agricoltore stima una riduzione di resa che potrà arrivare al 30%.

Le prospettive dell’annata in corso non sono dunque rosee, tenendo conto degli elevati quantitativi di fattori di produzione – fertilizzanti e prodotti fitosanitari – necessari per rientrare nei parametri dettati dalla filiera di appartenenza. A partire dall’aumento del prezzo dei fertilizzanti e dal quasi raddoppio del prezzo del gasolio agricolo, i costi di produzione avranno un impatto considerevole sul bilancio aziendale di quest’anno, senza garanzia che questi siano coperti dai ricavi realizzati. «Un altro sintomo della crisi in atto – racconta il coltivatore – riguarda la nostra attività di contoterzismo, attraverso la quale possiamo percepire chiaramente la difficoltà in cui versano le aziende clienti, che faticano a sostenere i costi per il servizio fornito».

Dubbi sulla qualità del raccolto

Altra fonte di preoccupazione riguarda la qualità del prodotto finale, la siccità sta sottoponendo il frumento tenero al rischio di stretta da caldo. La prospettiva di mancato raggiungimento del peso specifico della cariosside richiesto dal contratto stipulato potrebbe mettere in dubbio la possibilità di vendere il prodotto raccolto. Il problema della stretta si presenta quando, nella fase di riempimento della cariosside, carenze idriche provocano una riduzione nell’assimilazione di sostanze nutritive da parte del frumento. Lo stress idrico, unito all’intensificarsi dell’evapotraspirazione, può portare ad un’interruzione irreversibile delle connessioni vascolari che conducono gli elementi nutritivi alla cariosside, la quale non è più in grado di accumulare riserve ed assume un aspetto striminzito.

C’è chi sperimenta…

Lo scenario di una primavera siccitosa che suscita timori ed incertezze riguardo ai risultati finali della campagna di coltivazione di frumento tenero nel Milanese, è condiviso anche dalla terza realtà intervistata, l’Azienda Agricola Auris di Daniele Noè. Questa azienda, situata nel comune di Dairago (MI), affiliata CIA, segue un approccio sperimentale all’attività agricola che pone attenzione alla diversificazione dei prodotti e dei canali di vendita. I risultati ottenuti abitualmente sono variabili, poiché dipendono dalla varietà coltivata – cultivar locali, varietà pigmentate selezionate in azienda, sementi commerciali…–, dalle colture in precessione e dalle tecniche colturali che dipendono dalla prova di campo effettuata, e vanno dai 25 ai 75 q/ha. Nonostante l’impostazione sperimentale dell’azienda, la scarsità di precipitazioni porta a prevedere una riduzione nella resa finale, sebbene sia ancora presto per poterla stimare.

La superficie coltivata a frumento tenero nel Milanese nell’annata 2025-26, seppure esigua, manda un messaggio importante, che invita coloro che sono coinvolti nel settore agricolo a lavorare sul miglioramento della resilienza della loro attività. Le difficoltà riscontrate partono da una situazione climatica in mutamento e dall’instabilità politica internazionale, invitando il settore ad elaborare strategie alternative per poter continuare ad assicurare la sicurezza alimentare dei territori. Adottare varietà e cultivar più rustiche e resistenti alle avversità, differenziare la propria attività per bilanciare le fluttuazioni dei prezzi e ricorrere sempre di più a fattori di produzione di provenienza locale sono solo alcune possibili soluzioni, da non intendersi solo come buoni propositi, ma come azioni concrete verso cui i territori si stanno già orientando con sempre maggiore consapevolezza.

Autore: Davide Cinquanta, agronomo

Puoi seguirci anche sui social, siamo su FacebookLinkedin e Instagram

Iscriviti alla nostra Newsletter e al servizio Whatsapp!

Cliccando "Accetto le condizioni" verrà conferito il consenso al trattamento dei dati di cui all’informativa privacy ex art. 13 GDPR.

Informativa sulla Privacy

Informativa sulla Privacy - WhatsApp

* Campo obbligatorio