E’ già in piena efficienza l’appena inaugurata condotta irrigua della Val d’Arda, realizzata dal Consorzio di bonifica di Piacenza nell’area di Fiorenzuola (Piacenza). Si tratta di una condotta lunga 20 chilometri, realizzata con tubazioni in plastica rinforzata con fibre di vetro (PRFV), permettendo un risparmio ed una maggior efficienza nella distribuzione idrica; la novità operativa, però, è che, essendo realizzata in parallelo ai canali storici della vallata, permetterà la separazione funzionale del sistema: la tubazione recapiterà le acque per l’irrigazione alle aziende agricole, mentre il preesistente reticolo idraulico continuerà ad assicurare il deflusso delle acque durante gli eventi meteorici intensi, aumentando la resilienza del territorio.
«Opere come questa condotta producono un valore aggiunto strategico per i territori, perché consentono di garantire la disponibilità idrica riducendo al minimo sprechi e dispersioni. Un beneficio che, pur non essendo sempre facilmente contabilizzabile, rappresenta un valore concreto per le comunità e per il sistema Paese» dichiara Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione. Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia Romagna, aggiunge: «L’acqua è l’oro del futuro. Le sfide poste dai cambiamenti climatici rendono indispensabili gli investimenti nelle infrastrutture idrauliche, garantendo occupazione e competitività».
Ridurre le perdite estive
Disporre di 20 chilometri tubati, rispetto al precedente sistema di canali in terra, permetterà di ridurre drasticamente le perdite estive, dovute alla dispersione ed all’evapotraspirazione, ma anche di efficientare l’utilizzo idrico, grazie alla significativa riduzione dei tempi di percorrenza delle acque, abbreviando così il lasso temporale fra la domanda delle aziende agricole e la risposta irrigua, fornita dall’ente consortile. Il sistema è totalmente telecontrollato e, grazie a nuove tecnologie, permette di effettuare le manovre idrauliche da remoto ed il monitoraggio costante della rete; lungo la nuova condotta sono stati inoltre realizzati una ventina di manufatti derivatori, in grado di alimentare la distribuzione irrigua.
«La nuova tubazione, che efficienta il sistema irriguo del sistema Arda e la destinazione della precedente rete a scolmatore degli eventi di piena attestano la complessità della gestione idraulica nel nostro Paese di fronte alla crisi climatica evidenzia Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – E’ una realtà, che necessita di politiche specifiche e per le quali ci stiamo impegnando a Roma come a Bruxelles».
La nuova condotta
La nuova condotta piacentina, intitolata al compianto Presidente dell’ente consorziale, Fausto Zermani, ha ricevuto nel 2019 il finanziamento dall’allora Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con € 18.496.650,00 nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale (P.S.R.N.) 2014-2020. «Quest’opera testimonia, ancora una volta, la capacità operativa del sistema della Bonifica, dove enti democratici di autogoverno del territorio, quali i Consorzi, sono in grado di dare risposte concrete ai territori, rispettando i cronoprogrammi; non solo: i lavori sono eseguiti nel rispetto delle caratteristiche locali come testimonia la conservazione della vecchia rete di canali in terra» sottolinea Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI ed ANBI Emilia Romagna.
Il distretto servito dall’innovativa soluzione è situato nella pianura Est della provincia di Piacenza e ha una superficie di quasi 14.000 ettari, mentre la lunghezza complessiva delle canalizzazioni è di circa 380 chilometri. Collocati nella pedecollina ci sono anche tre nuovi laghi irrigui, finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (P.N.R.R.): Caolzio a Castell’Arquato, Molinazzo e Moronasco ad Alseno; la capacità d’invaso va dai 100.000 ai 200.000 metri cubi ciascuno, garantendo uno stoccaggio idrico, diffuso sul territorio. Infine, Luigi Bisi, Presidente del Consorzio di bonifica di Piacenza: «Quest’opera rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro della Val d’Arda: in un territorio, che dipende esclusivamente dalla diga di Mignano per l’approvvigionamento irriguo, ogni goccia d’acqua deve essere valorizzata e gestita con la massima efficienza. La nuova condotta consentirà di distribuire acqua, migliorando la gestione della risorsa idrica e garantendo maggiore sostenibilità al sistema agricolo locale».
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