Home » SALDI PAC, PIU’ RISORSE AI CEREALI

SALDI PAC, PIU’ RISORSE AI CEREALI

AGEA aggiorna gli importi dei saldi Pac 2025: frumento duro al massimo PSP, soia in rialzo, Eco-schema 4 ancora rafforzato e titoli BISS aumentati del 5,345%.

Con la circolare n. 45783 del 27 maggio 2026 AGEA ha ridefinito gli importi unitari da utilizzare per l’erogazione dei saldi definitivi della Pac 2025. Il provvedimento riguarda i pagamenti diretti e arriva nella fase finale della campagna, con l’obiettivo dichiarato di massimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili e garantire liquidità alle aziende agricole entro il termine unionale del 30 giugno 2026.

Per i cerealicoltori la novità principale è che il sostegno accoppiato al frumento duro viene confermato al valore massimo previsto dal Piano strategico della Pac: 102,86 euro/ettaro. Si tratta di un importo superiore al valore medio PSP, pari a 93,50 euro/ettaro, e allineato al tetto massimo programmato.

Frumento duro al massimo, soia quasi al medio

La circolare conferma che gli interventi del sostegno accoppiato a superficie hanno raggiunto il valore massimo previsto dal PSP. Questo ha generato economie di spesa per oltre 18,2 milioni di euro, a cui si aggiungono altre economie provenienti dalla zootecnia, dall’Eco-schema 5 e dalle colture proteiche diverse dalla soia.

Per le colture più vicine al mondo dei seminativi, gli importi fissati sono: 102,86 euro/ha per il frumento duro, 111,10 euro/ha per le oleaginose, 370,11 euro/ha per il riso, 135,70 euro/ha per la soia e 44,04 euro/ha per le leguminose eccetto soia. La soia, in particolare, viene rafforzata grazie alla riallocazione delle economie generate dalle colture proteiche eccetto soia, con l’obiettivo di avvicinarla all’importo medio previsto dal PSP.

Per chi coltiva grano duro, quindi, la notizia è positiva ma non cambia l’impostazione tecnica della campagna: il contributo accoppiato resta un elemento di sostegno al reddito, non una leva sufficiente da sola a compensare volatilità dei prezzi, costi colturali e incertezza climatica.

Eco-schema 4: nuovo aumento per l’avvicendamento

Un altro punto rilevante per i cerealicoltori riguarda l’Eco-schema 4, dedicato ai sistemi foraggeri estensivi con avvicendamento. AGEA spiega che una parte importante delle economie è stata utilizzata per incrementare di un ulteriore 6% gli importi unitari dell’Eco-schema 4. Questo aumento si somma al +5% già attribuito con la precedente circolare del 15 aprile 2026.

Gli importi aggiornati sono pari a 71,70 euro/ha per l’avvicendamento ordinario e 86,04 euro/ha per le superfici in ZVN o in aree Natura 2000. Per le aziende cerealicole che hanno costruito correttamente le rotazioni, quindi, la Pac continua a premiare l’inserimento di colture in avvicendamento, anche se resta fondamentale valutare la convenienza complessiva a livello aziendale.

Titoli BISS: aumento lineare del 5,345%

La circolare interviene anche sul sostegno di base al reddito, il BISS. Dai dati degli Organismi pagatori è emerso un sottoutilizzo del plafond pari a oltre 93,4 milioni di euro, oltre a economie residue del sostegno redistributivo e a un residuo della dotazione finanziaria del Registro titoli 2025. Una parte di queste risorse viene destinata alla copertura di pagamenti pregressi e al sostegno giovani agricoltori. Un’altra parte consente un aumento lineare del valore dei titoli pari al 5,345%.

Per le aziende cerealicole questo significa che il saldo finale non dipende solo dagli importi per ettaro dei singoli interventi, ma anche dal valore dei titoli detenuti. AGEA precisa che l’incremento è rilevabile direttamente dal Registro nazionale titoli.

Più risorse anche alla zootecnia

La rimodulazione premia in modo evidente anche gli allevatori. AGEA motiva l’intervento con l’andamento dei prezzi di mercato, segnalando in particolare il calo del prezzo del latte bovino e le difficoltà delle aree montane, dove i costi di produzione restano più elevati. Per questo vengono aumentati alcuni importi del sostegno accoppiato zootecnico e dell’Eco-schema 1.

La clausola di salvaguardia

AGEA ricorda, infine, che l’Italia deve rispettare i plafond di spesa previsti dalla normativa europea e nazionale. Anche dopo la conclusione dell’anno di campagna, l’amministrazione può quindi modificare le proprie determinazioni per garantire il rispetto dei massimali.

Per i cerealicoltori il messaggio operativo è duplice. Da un lato, i saldi 2025 portano alcuni adeguamenti positivi, in particolare su frumento duro, titoli BISS, soia ed Eco-schema 4. Dall’altro, la Pac resta un sistema dinamico, soggetto a ricalcoli e riallocazioni fino alla chiusura definitiva dei pagamenti.

Puoi seguirci anche sui social, siamo su FacebookLinkedin e Instagram

Iscriviti alla nostra Newsletter e al servizio Whatsapp!

Cliccando "Accetto le condizioni" verrà conferito il consenso al trattamento dei dati di cui all’informativa privacy ex art. 13 GDPR.

Informativa sulla Privacy

Informativa sulla Privacy - WhatsApp

* Campo obbligatorio