<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cambiamento climatico - Grano Italiano</title>
	<atom:link href="https://granoitaliano.eu/tag/cambiamento-climatico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/cambiamento-climatico/</link>
	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 09:27:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/01/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>cambiamento climatico - Grano Italiano</title>
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/cambiamento-climatico/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>ACQUA, IL SUD BATTE IL NORD</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/acqua-il-sud-batte-il-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 22:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=9445</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo l’Osservatorio ANBI, il Sud Italia arriva all’estate con invasi pieni e maggiori riserve idriche, mentre al Nord fiumi e neve mostrano forti deficit. Per l’agricoltura diventa urgente trattenere l’acqua quando c’è e distribuirla dove serve.</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/acqua-il-sud-batte-il-nord/">ACQUA, IL SUD BATTE IL NORD</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il meteo italiano continua a muoversi per estremi. Da una parte eventi violenti, grandinate, tornado e precipitazioni improvvise; dall’altra fiumi in calo, neve ormai quasi esaurita e distretti agricoli costretti a guardare con preoccupazione alla disponibilità idrica delle prossime settimane. <strong>È la fotografia tracciata dall’ultimo Osservatorio ANBI sulle risorse idriche, che consegna un’immagine quasi rovesciata rispetto a quella a cui siamo stati abituati negli ultimi anni: nel 2026 è il Sud a presentarsi come la vera “cassaforte idrica” del Paese, mentre il Nord mostra segnali di stress sempre più evidenti.</strong></p>
<p>Il dato va letto con attenzione perché riguarda direttamente l’agricoltura. Nei mesi scorsi, anche sulle pagine di Grano Italiano, molti agricoltori intervistati avevano raccontato la stessa fragilità: non basta più ragionare sulla pioggia caduta in una singola fase dell’anno. <strong>Conta la capacità di trattenere l’acqua, distribuirla quando serve e costruire un sistema più resiliente davanti a stagioni che alternano siccità, caldo precoce e fenomeni estremi.</strong></p>
<h2>Eventi estremi sempre più frequenti</h2>
<p>Il comunicato ANBI parte da un dato impressionante: <strong>dall’inizio di giugno sono stati registrati in Italia 229 eventi acuti, tra tornado, grandine grossa e precipitazioni anomale.</strong> Dal primo gennaio il totale sale a 810 eventi, secondo lo European Severe Weather Database. La grandine grossa, nel solo mese in corso, ha già interessato 151 comuni lungo la Penisola, con chicchi che nel Torinese hanno raggiunto anche 7,5 centimetri di diametro.</p>
<p>A spiegare questa instabilità contribuisce anche il riscaldamento del Mediterraneo. Secondo Copernicus, a fine maggio l’area occidentale del bacino presentava anomalie termiche fino a oltre 5 gradi rispetto alla media. Acque così calde diventano una fonte di energia per fenomeni temporaleschi violenti, soprattutto quando incontrano correnti più fredde (si veda la foto a fine maggio 2026 in fondo all&#8217;articolo).</p>
<p>Per l’agricoltura significa convivere con un rischio doppio: da un lato la scarsità idrica che riduce la capacità produttiva, dall’altro gli eventi improvvisi che possono distruggere in pochi minuti il lavoro di mesi.</p>
<h2>Nord, fiumi in forte sofferenza</h2>
<p>Nel Nord Italia il quadro resta molto delicato. I grandi laghi alpini mantengono livelli ancora in linea con la media storica, o superiori nel caso del Sebino, grazie alla fusione nivale e alle piogge intense. I livelli di riempimento vanno dall’80% del Verbano al 97,9% del lago d’Iseo, con Benaco all’82,1% e Lario all’85,9%.</p>
<p>Il problema, però, è quello che accade nei fiumi e nelle riserve nivali. In Piemonte le piogge di maggio sono state inferiori del 44% rispetto alla norma, mentre le temperature medie sono risultate superiori di 1,1 gradi. L’indice SWE, cioè l’acqua equivalente contenuta nella neve, mostra un deficit medio del 47%, con punte molto più gravi nelle aree meridionali, occidentali e settentrionali della regione. Le portate di Tanaro e Toce risultano rispettivamente inferiori del 76% e del 53% rispetto al consueto.</p>
<p>Situazione simile in Valle d’Aosta, dove a maggio sono caduti solo 45 millimetri di pioggia, il 60% in meno della media mensile, mentre la Dora Baltea registra uno scarto negativo del 63%. Anche in Lombardia la riserva nivale si sta rapidamente esaurendo: a fine maggio restavano poco più di 275 milioni di metri cubi d’acqua sotto forma di neve, meno del 31% di quanto atteso nel periodo.</p>
<p>Il Po conferma la criticità. Nel tratto piemontese le portate sono in netto calo: a San Sebastiano il deficit è del 74%, mentre nell’Alessandrino raggiunge il 64%. A Pontelagoscuro, vicino al delta, la portata è in crescita ma resta comunque inferiore del 48% alla media.</p>
<h2>Sud, invasi pieni e più margine</h2>
<p><strong>Il Sud, invece, arriva all’estate con una disponibilità idrica molto più rassicurante. È un cambio di scenario importante, soprattutto dopo le gravi difficoltà vissute dalla Sicilia nelle ultime campagne.</strong> ANBI segnala che l’isola è uscita ufficialmente dall’emergenza idrica grazie agli apporti dei primi mesi dell’anno: ad aprile gli invasi siciliani hanno registrato un incremento di quasi 49 milioni di metri cubi, portando le riserve complessive a 617 milioni di metri cubi.</p>
<p>Questo patrimonio ha permesso alla Sicilia di affrontare con maggiore tranquillità un mese di maggio molto secco, con deficit pluviometrici tra il 50% e l’80%, perché gli invasi risultano pieni all’88%. È un passaggio che richiama direttamente quanto raccontato in passato dagli agricoltori siciliani: nelle aree interne e cerealicole, l’acqua resta il fattore decisivo per stabilizzare produzioni, scelte colturali e reddito.</p>
<p>Anche la Basilicata beneficia di una buona disponibilità. Gli invasi di Monte Cotugno, Pertusillo e Basentello stanno sostenendo la forte domanda irrigua generata dalle alte temperature: nelle ultime due settimane sono usciti oltre 25 milioni di metri cubi d’acqua tra erogazioni ed evapotraspirazione, ma restano ancora disponibili 359,44 milioni di metri cubi. In Puglia, i serbatoi della Capitanata hanno erogato quasi 12 milioni di metri cubi nello stesso periodo, mantenendo comunque l’84% dei volumi autorizzati. In Sardegna, infine, le dighe trattengono 1.617,50 milioni di metri cubi, pari all’87,54% della capacità.</p>
<h2>Invasi e reti: la vera sfida</h2>
<p>«È il Sud quest’anno la cassaforte idrica d’Italia, confermando la tendenza meteorologica ad alternare stagioni siccitose e ricche d’acqua», commenta Francesco Vincenzi, presidente di ANBI. Una definizione forte, che ribalta la percezione degli ultimi anni e mostra quanto la gestione dell’acqua sia ormai diventata una partita nazionale, non più soltanto locale.</p>
<p><strong>Secondo Vincenzi, la priorità è aumentare la resilienza delle comunità e delle economie locali, «efficientando le opere idrauliche esistenti, realizzando nuovi invasi per trattenere le acque di pioggia sul territorio, creando le reti utili a trasportare l’acqua da un territorio all’altro, secondo necessità».</strong></p>
<p>È qui che il tema diventa strategico per la cerealicoltura. Gli agricoltori lo ripetono da tempo: non si può più affrontare la crisi climatica solo in emergenza, né aspettare che la pioggia arrivi nel momento giusto. Servono accumuli, manutenzione, programmazione e infrastrutture. Perché l’acqua, quando c’è, va trattenuta. E quando manca, deve poter arrivare dove serve davvero.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-9446 size-large" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/06/30-MAGGIO-2026_Mediterranean-SST-1024x724.webp" alt="" width="770" height="544" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/06/30-MAGGIO-2026_Mediterranean-SST-1024x724.webp 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/06/30-MAGGIO-2026_Mediterranean-SST-300x212.webp 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/06/30-MAGGIO-2026_Mediterranean-SST-768x543.webp 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/06/30-MAGGIO-2026_Mediterranean-SST-1536x1086.webp 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/06/30-MAGGIO-2026_Mediterranean-SST-2048x1448.webp 2048w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/06/30-MAGGIO-2026_Mediterranean-SST-370x262.webp 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/06/30-MAGGIO-2026_Mediterranean-SST-270x191.webp 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/06/30-MAGGIO-2026_Mediterranean-SST-570x403.webp 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/06/30-MAGGIO-2026_Mediterranean-SST-740x523.webp 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/06/30-MAGGIO-2026_Mediterranean-SST-1320x933.webp 1320w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook,</a> <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram </a>e <a href="https://www.linkedin.com/company/grano-italiano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/acqua-il-sud-batte-il-nord/">ACQUA, IL SUD BATTE IL NORD</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CEREALI, VARIETÀ ALLA PROVA DEL CLIMA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/varieta-prova-clima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 06:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varietà]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[miglioramento genetico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=9207</guid>

					<description><![CDATA[<p>Campo Demo Cereali 2026: frumento, orzo, triticale e segale devono adattarsi a stagioni sempre più calde e irregolari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/varieta-prova-clima/">CEREALI, VARIETÀ ALLA PROVA DEL CLIMA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="506" data-end="964">Il <strong>Campo Demo Cereali 2026, organizzato da Agricola 2000 al CERZOO di Piacenza, ha offerto a tecnici, agricoltori e aziende sementiere un’occasione concreta per osservare in campo l’evoluzione dei cereali da granella e da foraggio</strong>. La giornata del 28 maggio ha alternato la visita alle prove sperimentali, il confronto sulle strategie fungicide e la presentazione delle prove varietali, con un’attenzione particolare alle esigenze produttive del Nord Italia.</p>
<p data-start="966" data-end="1462"><strong>A fare da filo conduttore è stata la stagione 2025-2026, segnata da un autunno-inverno piovoso, una primavera asciutta e un ritorno delle piogge a maggio</strong>. «La stagione è andata tutto sommato bene», ha spiegato Daniele Villa di Agricola 2000, sottolineando come le piogge di maggio abbiano sostenuto il riempimento delle granelle. Resta però da valutare l’effetto dell’ondata di caldo dell’ultima settimana, utile anche per capire la risposta delle diverse varietà in condizioni di stress termico.</p>
<h2 data-section-id="p8zzqh" data-start="1464" data-end="1511">Una stagione utile per leggere le differenze</h2>
<p data-start="1513" data-end="1882">Il campo di Piacenza ha beneficiato di una forte piovosità invernale, con oltre 100 millimetri di pioggia nel solo mese di febbraio. La fase successiva, invece, è stata caratterizzata da scarsità di precipitazioni in momenti delicati come botticella e fioritura. Il terreno tenace dell’areale ha, però, trattenuto umidità, limitando gli effetti della siccità primaverile.</p>
<p data-start="1884" data-end="2258">Da metà maggio le piogge sono tornate, con 75 millimetri registrati entro il 25 del mese. Questo ha contribuito a sostenere il riempimento della granella, fase decisiva per definire resa e peso ettolitrico. In un’annata con temperature mediamente elevate, come avviene sempre più spesso anche nei mesi invernali, il confronto varietale diventa quindi uno strumento fondamentale.</p>
<p data-start="2260" data-end="2461">Non si tratta solo di guardare quale varietà produce di più. Occorre valutare stabilità, sanità, epoca di maturazione, adattabilità e capacità di chiudere il ciclo in condizioni non sempre prevedibili.</p>
<h2 data-section-id="196wpe9" data-start="2463" data-end="2519">Frumento, orzo e triticale: più opzioni per l’azienda</h2>
<p data-start="2521" data-end="2814">Nel Campo Demo erano presenti diverse soluzioni varietali, con materiali destinati a impieghi differenti. <strong>Villa ha evidenziato la presenza di «diversi ibridi sia di frumento che di orzo in prova», insieme a varietà di triticale e segale pensate per usi diversi: granella, trinciato e foraggio</strong>.</p>
<p data-start="2816" data-end="3154"><strong>La disponibilità di cicli ed epoche di maturazione differenti è un aspetto sempre più importante. Le aziende cerealicole del Nord Italia non hanno tutte gli stessi obiettivi</strong>: alcune puntano alla granella, altre devono produrre foraggi di qualità, altre ancora cercano colture rustiche e flessibili da inserire in rotazioni più articolate, anche per impiego energetico.</p>
<p data-start="3156" data-end="3530">Triticale e segale, in questo senso, possono avere uno spazio crescente. Sono colture interessanti per sistemi zootecnici, per la produzione di biomassa e per aziende che vogliono diversificare il rischio agronomico. Il confronto in campo permette di osservare portamento, taglia, sanità e anticipo di maturazione, elementi che sulla carta non sempre emergono con chiarezza.</p>
<h2 data-section-id="ws1q3h" data-start="3532" data-end="3582">Il miglioramento genetico corre contro il caldo</h2>
<p data-start="3584" data-end="3863">Uno dei passaggi più interessanti della giornata è stato l’intervento di Alessandro Tondelli del CREA Genomica e Bioinformatica di Fiorenzuola. Il lavoro del CREA su orzo e triticale, in collaborazione con l’industria, guarda soprattutto all’adattamento al cambiamento climatico.</p>
<p data-start="3865" data-end="4268">Un esempio rende bene la velocità del cambiamento in atto. Ketos, storica varietà di orzo presente sul mercato dal 2002, in circa vent’anni ha anticipato la fioritura di 25 giorni. È un dato agronomico molto concreto: l’aumento delle temperature modifica il ciclo delle colture e impone alla genetica di offrire materiali più adatti a primavere rapide e stress termici più frequenti.</p>
<p data-start="4270" data-end="4522">Per l’agricoltore questo significa che la varietà non può essere scelta solo sulla base dell’esperienza storica. Una cultivar che funzionava bene dieci o quindici anni fa potrebbe non avere più lo stesso comportamento in un contesto climatico cambiato.</p>
<h2 data-section-id="12mi0q5" data-start="4524" data-end="4559">Sanità e TEA, la nuova frontiera</h2>
<p data-start="4561" data-end="4885">Il tema varietale è legato anche alla difesa. Alcune malattie fungine stanno emergendo con forza, in particolare su comparti specifici come l’orzo da malto. La base genetica, spesso molto simile, delle varietà utilizzate può aumentare la suscettibilità complessiva, creando problemi seri quando compare un patogeno aggressivo.</p>
<p data-start="4887" data-end="5170"><strong>Da qui l’importanza di ampliare la variabilità genetica e di accelerare il miglioramento varietale.</strong> Le TEA, Tecniche di evoluzione assistita, sono state richiamate come uno strumento potenzialmente decisivo per affrontare più rapidamente criticità legate a clima, patogeni e qualità.</p>
<p data-start="5172" data-end="5361">L’obiettivo non è sostituire l’agronomia ma fornire agli agricoltori varietà più robuste, più adatte ai diversi ambienti e più capaci di mantenere resa e qualità anche in annate complesse.</p>
<h2 data-section-id="d92243" data-start="5363" data-end="5404">Pisello proteico e frumenti pigmentati</h2>
<p data-start="5406" data-end="5733">Il Campo Demo ha ospitato anche parcelle di pisello proteico, coltura sempre più richiesta dall’industria alimentare per la produzione di ingredienti destinati a preparati alternativi alla carne. Il pisello può rappresentare una valida alternativa invernale alla soia e richiede input più contenuti rispetto ai cereali vernini.</p>
<p data-start="5735" data-end="6028">Altro tema di prospettiva è stato il<strong> progetto PIGMENTA-LO, presentato dal prof. Massimo Blandino del DISAFA dell&#8217;Università di Torino</strong>. Il progetto, finanziato attraverso la misura SRG01 di Regione Lombardia, è dedicato ai <strong>frumenti pigmentati, ricchi di composti bioattivi e con potenziale nutrizionale interessante</strong>. <strong>Partner del progetto sono Auris, azienda agricola che coltiva questi frumenti, e UniMI con la prof.ssa Alessandra Marti.</strong></p>
<p data-start="6030" data-end="6441"><strong>La sfida è agronomica e di filiera. Queste varietà devono essere valorizzate dalla produzione alla trasformazione,</strong> ma richiedono attenzione sanitaria: per mantenere i pigmenti devono essere macinate integrali, aumentando l’importanza del controllo di contaminanti e micotossine. Anche qui la varietà è solo il punto di partenza. A fare la differenza sarà la capacità di costruire una tecnica colturale coerente.</p>
<p><em>Il video dell&#8217;intervista a Daniele Villa a Campo Demo Cereali 2026.</em></p>
<p><iframe title="Campo Demo Cereali 2026 - Daniele Villa" width="770" height="433" src="https://www.youtube.com/embed/VXD8GAWPwig?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Alcune immagini della giornata: tra le spighe di frumento, in evidenza alcuni casi di attacchi di fusariosi.</em></p>

<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2.jpeg'><img decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-2.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-3.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-4.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-5.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-6.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-7.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-8.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-9.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-10.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-11.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-12.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-13.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-14.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-14-740x987.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-14-740x987.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-14-225x300.jpeg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-14-768x1024.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-14-1152x1536.jpeg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-14-370x493.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-14-270x360.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-14-570x760.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-14-1320x1760.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-14.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-15.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-15-740x987.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-15-740x987.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-15-225x300.jpeg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-15-768x1024.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-15-1152x1536.jpeg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-15-370x493.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-15-270x360.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-15-570x760.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-15-1320x1760.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-15.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-16.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-17.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-17-740x987.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-17-740x987.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-17-225x300.jpeg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-17-768x1024.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-17-1152x1536.jpeg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-17-370x493.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-17-270x360.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-17-570x760.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-17-1320x1760.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-17.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-18.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-18-740x987.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-18-740x987.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-18-225x300.jpeg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-18-768x1024.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-18-1152x1536.jpeg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-18-370x493.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-18-270x360.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-18-570x760.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-18-1320x1760.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-18.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-19.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-20.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-21.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-22.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-22-740x987.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-22-740x987.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-22-225x300.jpeg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-22-768x1024.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-22-1152x1536.jpeg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-22-370x493.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-22-270x360.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-22-570x760.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-22-1320x1760.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-22.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-23.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-24.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-25.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-26.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-27.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-28.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/05/campo-demo-2026-1.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>

<p>&nbsp;</p>
<p data-start="12529" data-end="12734"><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p data-start="12529" data-end="12734"><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/varieta-prova-clima/">CEREALI, VARIETÀ ALLA PROVA DEL CLIMA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL CLIMA CAMBIA LE INFESTANTI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/clima-cambia-infestanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 22:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dossier]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[diserbo]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[malerbe]]></category>
		<category><![CDATA[resistenze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=8955</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vediamo come, dal diserbo efficace alla pressione selettiva: intervista al Prof. Francesco Vidotto</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/clima-cambia-infestanti/">IL CLIMA CAMBIA LE INFESTANTI</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le resistenze agli erbicidi nel frumento non sono un fenomeno improvviso. Sono il risultato di una trasformazione tecnica e agronomica avvenuta negli ultimi decenni: erbicidi molto efficaci, sistemi colturali più semplici, rotazioni ridotte, maggiore dipendenza dal controllo chimico e ripetizione degli stessi meccanismi d’azione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-8954" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto-172x300.jpg" alt="" width="113" height="197" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto-172x300.jpg 172w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto-586x1024.jpg 586w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto-768x1342.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto-879x1536.jpg 879w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto-1172x2048.jpg 1172w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto-370x646.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto-270x472.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto-570x996.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto-740x1293.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto-1320x2306.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Francesco_Vidotto.jpg 1398w" sizes="auto, (max-width: 113px) 100vw, 113px" />È questo il punto di partenza indicato da Francesco Vidotto (nella foto), Professore ordinario di Agronomia e malerbologo presso il DISAFA dell’Università degli Studi di Torino. Il tema riguarda direttamente cerealicoltori e tecnici: la flora infestante non resta ferma ma si adatta ai sistemi produttivi e alle pressioni di selezione esercitate anno dopo anno.</p>
<h2><strong>Come siamo arrivati alle resistenze</strong></h2>
<p><em>Se guardiamo all’evoluzione del diserbo nel frumento negli ultimi decenni, come si è arrivati alla situazione attuale sul fronte delle resistenze agli erbicidi?</em></p>
<p>«Il diserbo dei cereali autunno vernini ha subito negli ultimi decenni una evoluzione per certi versi simile a quella avvenuta in altre grandi colture erbacee. L’ampia disponibilità di erbicidi in grado di controllare la maggior parte delle infestanti presenti ha, di fatto, favorito la diffusione della monosuccessione, con una generalizzata semplificazione dei sistemi colturali».</p>
<p>Il passaggio è centrale: non è solo l’erbicida in sé a generare il problema, ma il sistema nel quale viene utilizzato. Quando la rotazione si restringe e la coltura torna spesso sullo stesso appezzamento, anche le infestanti trovano un ambiente più prevedibile.</p>
<p>«Questo fenomeno è avvenuto a discapito della rotazione colturale, contribuendo, da un lato, alla formazione di una flora infestante maggiormente specializzata e, dall’altro, mantenendo una costante pressione selettiva che, in alcuni casi, ha portato alla selezione di popolazioni resistenti».</p>
<h2><strong>Il ritorno del pre-emergenza</strong></h2>
<p>Per anni, nei cereali autunno-vernini, la gestione delle infestanti si è spostata progressivamente verso il post-emergenza. Questa impostazione ha dato risposte operative importanti ma ha anche concentrato la pressione selettiva su un numero limitato di soluzioni e meccanismi d’azione.</p>
<p>«Rispetto ad altre colture (basti pensare al mais), dove il diserbo di pre-emergenza ha sempre mantenuto un ruolo fondamentale, nei cereali autunno-vernini si è assistito nell’ultimo decennio ad un graduale passaggio ad una gestione prevalentemente in post-emergenza».</p>
<p>La comparsa delle resistenze e la riduzione delle sostanze attive disponibili hanno, però, modificato nuovamente l’approccio tecnico. Il pre-emergenza, oggi, non va letto come un ritorno al passato, ma come uno strumento per diversificare la pressione esercitata sulle infestanti.</p>
<p>«A seguito, poi, della comparsa di vari fenomeni di resistenza e alla riduzione del numero di meccanismi di azione utilizzabili in post-emergenza, conseguente alla revoca di alcune sostanze attive, negli ultimi anni sta nuovamente guadagnando importanza l’impiego di erbicidi residuali in pre-emergenza». Secondo Vidotto, il valore tecnico di questa scelta sta soprattutto nella diversificazione. «Il loro impiego permette di diversificare i meccanismi di azione e quindi di ridurre il rischio di comparsa di resistenza, permettendo di gestire le situazioni in cui la resistenza è già presente».</p>
<h2><strong>Lavorazioni, sodo e nuove infestanti</strong></h2>
<p>La composizione della flora infestante dipende anche dalla gestione del suolo. La riduzione delle lavorazioni e il ricorso alla semina su sodo possono modificare gli equilibri, favorendo alcune specie rispetto ad altre. Anche il periodo intercolturale, spesso considerato marginale, diventa invece decisivo.</p>
<p>«Un altro fenomeno che contribuisce a modificare le infestazioni presenti e, quindi, le modalità di gestione è la riduzione dell’intensità delle lavorazioni e il ricorso alla semina su sodo, che favoriscono la diffusione di specie perennanti».</p>
<p>In questo quadro rientra anche la gestione delle stoppie, soprattutto nei sistemi in rotazione con il mais.</p>
<p>«A questo si devono aggiungere gli effetti di lungo periodo del diserbo chimico delle stoppie, pratica considerata essenziale per un adeguato contenimento soprattutto di specie quali il <em>Sorghum halepense</em> nei sistemi colturali in cui è prevista la rotazione con il mais». Anche qui, il tema non è l’uso di una singola soluzione, ma la ripetizione nel tempo della stessa pressione. Vidotto cita il caso del glifosate e delle specie meno sensibili. «L’uso ripetuto del glifosate, ad esempio, ha favorito una maggiore presenza di specie meno sensibili a questo erbicida, come <em>Malva</em>, <em>Erigeron</em> spp. e <em>Geranium</em> spp.».</p>
<h2><strong>Il clima cambia la flora del frumento</strong></h2>
<p>L’aspetto più attuale riguarda il cambiamento climatico. L’aumento delle temperature medie invernali modifica i tempi di emergenza e può portare nei campi di frumento specie tradizionalmente più associate alla primavera avanzata o all’estate.</p>
<p>«Un ulteriore elemento non direttamente sotto il controllo dell’agricoltore e che condiziona le comunità di malerbe è il cambiamento climatico». È un elemento che rende la gestione meno prevedibile. Non basta più ragionare solo sulla flora storicamente presente in un areale: occorre monitorare l’evoluzione concreta del campo.</p>
<p>«L’aumento della temperatura media registrata nei mesi invernali determina, infatti, un anticipo della comparsa di specie a germinazione primaverile e diventa sempre più frequente osservare specie più tipicamente estive all’interno dei campi di frumento».</p>
<h2><strong>I casi più rilevanti nel frumento</strong></h2>
<p><em>Quali sono oggi, nel frumento tenero e duro, le infestanti e i casi di resistenza più rilevanti dal punto di vista agronomico, e con quali conseguenze pratiche per la gestione del campo?</em></p>
<p>Il quadro nazionale indicato da Vidotto riguarda soprattutto due gruppi di erbicidi: gli inibitori dell’ACC-asi e gli inibitori dell’ALS. Sono meccanismi d’azione fondamentali nella storia recente del diserbo dei cereali ma, proprio per questo, sottoposti a forte pressione selettiva.</p>
<p>«Attualmente, sul territorio nazionale sono segnalati casi di resistenza principalmente nei confronti degli inibitori dell’ACC-asi (gruppo HRAC 1) e degli inibitori dell’ALS (gruppo HRAC 2). I primi sono rappresentati sostanzialmente dai cosiddetti “graminicidi specifici”, mentre i secondi comprendono sia erbicidi attivi prevalentemente sulle dicotiledoni, sia altri maggiormente efficaci sulle graminacee».</p>
<p>Il fenomeno non è episodico. Coinvolge più specie e più areali, con un peso particolare per alcune graminacee difficili da controllare.</p>
<p>«Nel primo caso, il sito GIRE (Gruppo Italiano Resistenza Erbicidi) indica che questo fenomeno è diffuso in oltre 120 comuni italiani in 14 regioni e coinvolge <em>Alopecurus myosuroides</em> e diverse specie dei generi <em>Avena</em>, <em>Lolium</em> e <em>Phalaris</em>. La resistenza agli inibitori dell’ALS è segnalata in 86 comuni su 10 regioni e riguarda, tra le graminacee, specie dei generi <em>Lolium</em> e <em>Avena</em> e, tra le dicotiledoni, papavero e senape».</p>
<h2><strong>Il problema delle resistenze multiple</strong></h2>
<p>Il livello di complessità aumenta quando la resistenza non riguarda un solo meccanismo d’azione. Le resistenze multiple riducono le alternative operative e rendono più difficile costruire strategie efficaci.</p>
<p>«Oltre a casi di resistenza “semplice”, ovvero ad un solo meccanismo di azione, sono anche diffusi più preoccupanti casi di resistenza “multipla” a più meccanismi di azione. Tra i casi più diffusi vi sono la resistenza multipla proprio ai due meccanismi di azione già citati (inibitori ACC-asi e inibitori ALS) in specie dei generi <em>Avena</em> e <em>Lolium</em>».</p>
<p>Il messaggio tecnico è chiaro: più un meccanismo d’azione viene ripetuto, più aumenta la probabilità di selezionare popolazioni resistenti. Ma non tutti i meccanismi hanno lo stesso comportamento.</p>
<p>«L’elevata diffusione di casi di resistenza a questi due meccanismi di azione non stupisce, se si considera che a livello mondiale sono tra quelli che annoverano il maggior numero di specie infestanti nelle quali sono state selezionate popolazioni resistenti».</p>
<p>«La probabilità che si sviluppi resistenza in campo dipende sicuramente dalla frequenza con la quale un certo meccanismo di azione viene utilizzato. Le evidenze suggeriscono, però, che alcuni meccanismi d’azione selezionano più facilmente popolazioni resistenti».</p>
<h2><strong>Resistenza o ridotta efficacia?</strong></h2>
<p>Per l’agricoltore, una delle difficoltà principali è riconoscere il problema in tempo. La resistenza può iniziare in modo poco evidente e diventare percepibile solo quando la popolazione resistente è già presente in misura significativa.</p>
<p>«A complicare la gestione della resistenza si aggiunge il fatto che la resistenza può passare inosservata quando è all’inizio».</p>
<p>Il dato indicato da Vidotto è particolarmente utile per comprendere perché la prevenzione sia più efficace della reazione tardiva. «Si stima che essa sia “percepita” dall’agricoltore quando il 5% delle piante di una certe specie è in realtà già resistente».</p>
<p>Prima di parlare di resistenza accertata, tuttavia, serve cautela. Un trattamento può fallire per molte ragioni: condizioni ambientali, stadio delle infestanti, epoca di intervento, distribuzione, dose, miscela o altri fattori agronomici. «Quando si sospetta la presenza di resistenza è opportuno effettuare le opportune verifiche per escludere che non si tratti semplicemente di un caso di ridotta efficacia, che può essere dovuto a moltissimi fattori».</p>
<h2><strong>Dalla diagnosi alla strategia</strong></h2>
<p>Il primo punto, quindi, è distinguere tra insuccesso tecnico e resistenza vera. Il secondo è leggere il campo all’interno la sua storia agronomica: colture precedenti, erbicidi utilizzati, lavorazioni, gestione delle stoppie, rotazioni, infestanti sopravvissute e loro distribuzione.</p>
<p>Nel frumento, la resistenza agli erbicidi non è solo un problema di prodotto. È il segnale che il sistema colturale ha esercitato per troppo tempo una pressione prevedibile. Per ridurre il rischio, la parola chiave diventa diversificazione: delle colture, dei meccanismi d’azione, delle epoche di intervento e degli strumenti di controllo.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/clima-cambia-infestanti/">IL CLIMA CAMBIA LE INFESTANTI</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FRUMENTO DURO: LA RESA SI DIFENDE COSI&#8217;</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/la-resa-si-difende-cosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 22:10:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varietà]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[genetica]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[resa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=8818</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista a Luigi Cattivelli, direttore del CREA Genomica e Bioinformatica</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/la-resa-si-difende-cosi/">FRUMENTO DURO: LA RESA SI DIFENDE COSI&#8217;</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="472" data-end="1073"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-8831" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Luigi-Cattivelli-300x300.jpg" alt="" width="174" height="174" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Luigi-Cattivelli-300x300.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Luigi-Cattivelli-1024x1024.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Luigi-Cattivelli-150x150.jpg 150w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Luigi-Cattivelli-768x768.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Luigi-Cattivelli-370x370.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Luigi-Cattivelli-270x270.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Luigi-Cattivelli-570x570.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Luigi-Cattivelli-740x740.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/04/Luigi-Cattivelli.jpg 1085w" sizes="auto, (max-width: 174px) 100vw, 174px" />Nel frumento duro italiano il problema non è più soltanto quanto una varietà possa rendere sulla carta, ma quanto riesca a reggere in campo quando il clima cambia volto da un anno all’altro o, addirittura, da una fase all’altra della stessa stagione. È qui che si misura davvero la tenuta della cerealicoltura: non nella punta massima di produttività ma nella capacità di restare competitiva dentro l’instabilità. Siccità, eccessi idrici, ondate di calore, pressione delle malattie e variabilità ambientale stanno, infatti, rendendo sempre più difficile trasformare il potenziale genetico in resa reale.</p>
<p data-start="1075" data-end="1726">In questo scenario, la ricerca può offrire una risposta concreta, non solo con le innovazioni che verranno ma anche con ciò che è già disponibile. Ed è proprio su questo piano, pragmatico e immediatamente utile per agricoltori e tecnici, che Luigi Cattivelli, direttore del CREA Genomica e Bioinformatica (nella foto), imposta la sua riflessione sulla stabilizzazione delle rese del frumento duro. Prima ancora di entrare nelle singole questioni, il ricercatore mette un punto fermo: per la cerealicoltura italiana, oggi, conta soprattutto saper usare bene gli strumenti che già esistono.</p>
<h2 data-section-id="1m0e0ju" data-start="1728" data-end="1776">Il presente del frumento conta più del futuro</h2>
<p data-start="1778" data-end="2350">«Quando un ricercatore viene intervistato la tentazione è sempre quella di raccontare il futuro, ovvero le ricerche in corso che potranno diventare realtà tra 5 o 10 anni. Questo è certamente importante e, come ricercatore, sarei felice di raccontarlo: però, se fossi un agricoltore, sarei più interessato a capire cosa c’è a disposizione oggi per migliorare la produttività del frumento. Pertanto, in questa intervista vorrei limitarmi a raccontare cosa si può già fare oggi, ovvero come la ricerca degli ultimi 20 anni ha disegnato il presente del frumento» dichiara Cattivelli.</p>
<p data-start="2352" data-end="2608">La chiave, allora, è spostare l’attenzione da un’idea generica di innovazione alla sua applicabilità concreta. E la prima domanda, inevitabilmente, riguarda il principale ostacolo che oggi si frappone tra il potenziale genetico e la resa raccolta in campo.</p>
<h2 data-section-id="49ehc8" data-start="2610" data-end="2650">Il clima è il primo nemico della resa</h2>
<h4 data-start="2652" data-end="2783">Luigi Cattivelli, oggi, nel frumento duro, qual è il principale fattore che impedisce di trasformare il potenziale genetico in resa reale in campo?</h4>
<blockquote>
<p data-start="2785" data-end="3237">«L’imprevedibilità delle condizioni climatiche.</p>
</blockquote>
<p data-start="2785" data-end="3237">In una tendenza generale di innalzamento della temperatura media annua, una delle conseguenze più frequenti è il verificarsi di situazioni climatiche estreme (siccità, troppa acqua, troppo caldo, …), queste situazioni in parte possono essere tamponate operando opportune scelte tecniche, ma oltre un certo limite o in presenza di scelte tecnico non ottimali, hanno un diretto impatto sulla produttività».</p>
<p data-start="3239" data-end="3640">La risposta va dritta al cuore del problema. Il nodo non è soltanto l’aumento medio delle temperature ma, soprattutto, la maggiore frequenza di situazioni estreme, difficili da prevedere e ancora più difficili da governare. In questo contesto, la produttività del frumento duro dipende sempre meno da un solo fattore e sempre più dalla capacità dell’azienda di combinare bene genetica e tecnica.</p>
<h2 data-section-id="10oac78" data-start="3642" data-end="3706">Stabilità produttiva: il vero criterio nella scelta varietale</h2>
<h4 data-start="3708" data-end="3886">Quanto pesa oggi la scelta varietale, da sola, nel limitare le perdite dovute a stress climatici e malattie, e dove, invece, diventa decisiva la qualità della tecnica agronomica?</h4>
<p data-start="3888" data-end="4657">«Vediamo innanzitutto di capire cosa significa una corretta scelta varietale in un contesto di grande imprevedibilità climatica. Molto spesso scegliamo una varietà sulla base dei risultati dell’anno precedente (o dei due anni precedenti), tuttavia l’esperienza insegna che è molto raro avere due anni con condizioni climatiche simili o “medie”; quindi, scegliere sulla base dei dati dell’ultimo anno può non essere la scelta migliore.</p>
<blockquote>
<p data-start="3888" data-end="4657">L’aspetto chiave da considerare nella scelta varietale è la “stabilità produttiva” cioè la capacità di una varietà di produrre costantemente sopra la media in tante località ed in almeno 3 anni.</p>
</blockquote>
<p data-start="3888" data-end="4657">La stabilità produttiva è un parametro che dovrebbe essere sempre inserito quando vengono presentati i dati delle prove varietali annuali annuali o, più in generale, quando vengono presentate le varietà».</p>
<p data-start="4659" data-end="5040">Qui Cattivelli individua un passaggio decisivo anche sul piano operativo. In una cerealicoltura esposta a una forte variabilità stagionale, inseguire la varietà che ha fatto meglio nell’ultima annata può essere fuorviante. Diventa molto più utile ragionare sulla tenuta complessiva della varietà, cioè sulla sua capacità di restare sopra la media in ambienti diversi e su più anni.</p>
<p data-start="5042" data-end="5598">«Una varietà stabile garantisce una produzione buona indipendentemente dalle condizioni climatiche (al netto di eventi estremi). Una varietà produttiva e stabile è di norma anche resistente/tollerante alle principali malattie; tuttavia, in presenza di condizioni molto favorevoli allo sviluppo delle patologie può essere necessario intervenire con trattamenti fitosanitari. Infine, la produttività (ed anche la qualità) è dipendente dalla fertilizzazione che va tarata sulla base della piovosità, del tipo di suolo e dello stadio di sviluppo della pianta».</p>
<p data-start="5600" data-end="5888">Il messaggio è chiaro: la varietà conta moltissimo ma non basta da sola. La stabilità di resa si costruisce anche attraverso una tecnica agronomica capace di adattarsi all’andamento climatico, alle caratteristiche del terreno e alle esigenze della coltura nelle diverse fasi di sviluppo.</p>
<h2 data-section-id="srayva" data-start="5890" data-end="5945">Qualità e resistenze: dove la genetica aiuta davvero</h2>
<p data-start="5947" data-end="6288">Se la stabilità produttiva è il primo obiettivo, resta, poi, da capire su quali caratteri il miglioramento genetico possa offrire risposte più utili già in un orizzonte di medio termine. Per il cerealicoltore italiano la questione è molto concreta: dove può arrivare davvero la genetica e dove, invece, il peso della gestione resta prevalente?</p>
<h4 data-start="6290" data-end="6547">Su quali caratteri il miglioramento genetico può dare risultati più utili già nel medio termine per i cerealicoltori italiani: stabilità di resa, efficienza dell’azoto, tolleranza alle temperature elevate/ alla siccità, resistenza alle malattie o qualità?</h4>
<p data-start="6549" data-end="7238">«Limitandomi a quello che è disponibile oggi, è indubbio che la qualità sia in duro che in tenero, può essere definita dalla scelta varietale in combinazione con la fertilizzazione (condizioni climatiche permettendo), poi la resistenza alle malattie (soprattutto ruggini e septoria) può essere gestita efficacemente con la genetica e con un aiuto chimico in caso di condizioni particolarmente favorevoli alle malattie.</p>
<blockquote>
<p data-start="6549" data-end="7238">Un discorso a parte riguarda la fusariosi della spiga per la quale non esistono reali fonti di resistenza nel frumento duro mentre qualcosa è già disponibile per il frumento tenero.</p>
</blockquote>
<p data-start="6549" data-end="7238">Per la fusariosi la rotazione e i trattamenti fitosanitari rimangono scelte essenziali».</p>
<p data-start="7240" data-end="7562">Anche in questo caso la distinzione è netta. Su qualità e resistenza a ruggini e septoria esistono già leve efficaci, purché siano inserite dentro una gestione coerente. Più complesso, invece, il discorso sulla fusariosi della spiga, che nel frumento duro continua a richiedere soprattutto prevenzione agronomica e difesa.</p>
<h2 data-section-id="12vkakh" data-start="7564" data-end="7613">Nuove varietà e DSS per recuperare redditività</h2>
<p data-start="7615" data-end="7984">Il passaggio finale dell’intervista sposta il focus sulle innovazioni da portare davvero in azienda nei prossimi anni. E qui la risposta di Cattivelli evita le contrapposizioni semplicistiche: non si tratta di scegliere tra genetica, DSS o concimazione di precisione, ma di capire quali strumenti siano già maturi e pronti per incidere sul conto economico del frumento.</p>
<h4 data-start="7986" data-end="8221">Guardando ai prossimi anni, quale innovazione dovrebbe entrare prima nella pratica aziendale per migliorare davvero il conto economico del frumento: nuove varietà, DSS, concimazione più mirata o nuove soluzioni dal breeding avanzato?</h4>
<p data-start="8223" data-end="8700">«Il miglioramento genetico è un’attività continua ed ogni anno sono iscritte nuove varietà con performance superiori a quelle esistenti, prestare attenzione alle novità varietali è una condizione necessaria per fare cereali con successo. Per quello che riguarda i <em>Decision Supporting System</em>, questa tecnologia è già matura e dovrebbe essere adottata in modo estensivo. Il DSS serve ad ottimizzare gli interventi tecnici, in particolare la concimazione e l’uso dei fitofarmaci».</p>
<p data-start="8702" data-end="9121">Qui si concentra un passaggio strategico dell’intervista. In una cerealicoltura che deve recuperare margini, non basta avere a disposizione buone varietà: bisogna anche usarle dentro sistemi decisionali più evoluti, capaci di rendere più efficienti input e interventi. I DSS, in questa prospettiva, non sono più una tecnologia da osservare con curiosità ma uno strumento già pronto per un’adozione più ampia.</p>
<blockquote>
<p data-start="9123" data-end="9598">«In sostanza, in attesa che il futuro ci porti nuove soluzioni genetiche (o agronomiche), oggi è importante utilizzare nel miglior modo possibile gli strumenti disponibili,</p>
</blockquote>
<p data-start="9123" data-end="9598">questa ottimizzazione della scelta varietale e dell’agrotecnica può consentire di recuperare un po’ di redditività alla cerealicoltura italiana. Infine, mi permetto di segnalare che in certe situazioni se fosse possibile un intervento irriguo di soccorso sarebbe di grande utilità anche per il frumento».</p>
<h2 data-section-id="prydo1" data-start="9600" data-end="9649">La vera sfida è rendere la resa più affidabile</h2>
<p data-start="9651" data-end="10138">La riflessione di Cattivelli riporta il dibattito sulla stabilizzazione delle rese del frumento duro dentro un perimetro molto concreto. La vera sfida, oggi, non è promettere un futuro lontano, ma mettere ordine nel presente: scegliere varietà più stabili, leggere meglio i dati delle prove, adattare la fertilizzazione, gestire con precisione la difesa e sfruttare strumenti già maturi come i DSS. In alcuni contesti, persino l’irrigazione di soccorso può diventare una leva importante.</p>
<p data-start="10140" data-end="10377">Per la cerealicoltura italiana, insomma, la questione centrale non è soltanto spingere la resa massima, ma rendere la resa più affidabile. Ed è, probabilmente, proprio questa la frontiera più concreta della competitività del frumento duro.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/la-resa-si-difende-cosi/">FRUMENTO DURO: LA RESA SI DIFENDE COSI&#8217;</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ANNATA INCERTA, GESTIONE FLESSIBILE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/annata-incerta-gestione-flessibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 23:10:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fertilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[concimazione]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[prove varietali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=8075</guid>

					<description><![CDATA[<p>Concimazione e difesa nel frumento: i prossimi interventi nei campi varietali della Fondazione Navarra tra azoto, diserbo e protezione della spiga</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/annata-incerta-gestione-flessibile/">ANNATA INCERTA, GESTIONE FLESSIBILE</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="4174" data-end="4607">Se lo stato vegetativo dei frumenti nei campi varietali della Fondazione Navarra appare positivo, le prossime settimane saranno decisive dal punto di vista tecnico. La gestione della <strong data-start="4357" data-end="4381">concimazione azotata</strong> e della <strong data-start="4390" data-end="4414">difesa fitosanitaria</strong> rappresenterà il vero snodo agronomico della stagione. <strong>Alfredo Bernard, Vice Presidente della Fondazione, e Luca Davì, responsabile dell’area tecnico-agricola,  illustrano la strategia impostata, nel rispetto dei vincoli normativi e con un approccio di difesa integrata.</strong></p>
<h2 data-start="4609" data-end="4682">Priorità azoto, non appena possibile</h2>
<p data-start="4684" data-end="4904">Dalla semina ad oggi non è stato possibile effettuare interventi di concimazione. La prima operazione prevista sarà, quindi, la distribuzione di azoto, considerata urgente per sostenere la fase successiva all’accestimento.</p>
<p data-start="4906" data-end="5185">La scelta tecnica ricadrà su <strong data-start="4935" data-end="4985">nitrato ammonico oppure azoto a lenta cessione</strong>, in funzione delle condizioni operative e delle strategie di efficienza nutrizionale. L’obiettivo è garantire disponibilità graduale dell’elemento, riducendo le perdite e ottimizzando l’assorbimento.</p>
<p data-start="5187" data-end="5238">Il piano nutrizionale prevede tre momenti distinti:</p>
<ul data-start="5239" data-end="5380">
<li data-start="5239" data-end="5281">
<p data-start="5241" data-end="5281">una prima concimazione appena possibile;</p>
</li>
<li data-start="5239" data-end="5281">
<p data-start="5241" data-end="5281">un secondo apporto in fase di levata;</p>
</li>
<li data-start="5322" data-end="5380">
<p data-start="5324" data-end="5380">un’integrazione finale in prossimità dell’ultima foglia.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="5382" data-end="5502">Il tutto nel rispetto dei limiti imposti dalla Direttiva Nitrati: 180 unità per il grano tenero e 190 per il grano duro.</p>
<h2 data-start="5504" data-end="5565">Preoccupano stato nutrizionale e infestanti</h2>
<p data-start="5567" data-end="5753">Al momento non si evidenziano particolari carenze nutrizionali, ma secondo i tecnici sarà fondamentale sostenere la coltura nelle prossime settimane con un’adeguata integrazione azotata.</p>
<p data-start="5755" data-end="6007">Dal punto di vista fitosanitario, non emergono problematiche rilevanti né differenze tra varietà. L’unica criticità attuale è rappresentata dalla <strong data-start="5901" data-end="5927">presenza di infestanti</strong>, favorita dall’andamento meteorologico con qualche precipitazione e temperature medio-alte. Per questo motivo, entro metà marzo è previsto un intervento di diserbo, elemento chiave per evitare competizione nelle fasi di levata.</p>
<h2 data-start="6146" data-end="6209">Prevenzione contro patologie fungine e insetti</h2>
<p data-start="6211" data-end="6388">Contestualmente al diserbo verrà applicato un fungicida per la protezione da Septoria e ruggini, patologie che possono compromettere la capacità fotosintetica. In fase di fioritura è già programmato un trattamento mirato alla protezione della spiga contro la fusariosi e altre malattie fungine, con l’obiettivo di tutelare resa e qualità sanitaria della granella.</p>
<p data-start="6595" data-end="6753">Qualora il monitoraggio evidenziasse la presenza di insetti come lema, cimice o afidi, l’intervento in fioritura verrà integrato con un insetticida specifico.</p>
<h2 data-start="6755" data-end="6810">Annata incerta, gestione flessibile</h2>
<p data-start="6812" data-end="6958">La strategia impostata dalla Fondazione Navarra evidenzia un approccio basato su <strong data-start="6893" data-end="6957">tempestività, monitoraggio e rispetto dei vincoli ambientali</strong>. In un’annata iniziata con scarse precipitazioni e con operazioni rallentate dalle condizioni dei terreni, la capacità di intervenire nel momento corretto farà la differenza.</p>
<p data-start="7135" data-end="7392">E&#8217; sempre più evidente come le prove varietali non rappresentano, ad oggi, soltanto un confronto genetico ma anche un laboratorio di gestione agronomica, dove concimazione e difesa vengono calibrate per massimizzare l’efficienza e ridurre i rischi, in un contesto ambientale sempre più variabile.</p>
<p data-start="3483" data-end="4087"><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p data-start="3483" data-end="4087"><em>Foto di Fondazione Navarra</em></p>
<p data-start="3483" data-end="4087"><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/annata-incerta-gestione-flessibile/">ANNATA INCERTA, GESTIONE FLESSIBILE</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PIENO ACCESTIMENTO A FERRARA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/ferrara-accestimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 23:10:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varietà]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[prove varietali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=8072</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cresce il frumento nei campi varietali della Fondazione Navarra ma pesa l’incognita meteo</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/ferrara-accestimento/">PIENO ACCESTIMENTO A FERRARA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="529" data-end="1133">Dopo l’approfondimento dedicato alle prove in campo della Fondazione Navarra, torniamo nei campi varietali di frumento per capire come sta evolvendo la campagna cerealicola. <strong>L’annata si è aperta con un autunno caratterizzato da precipitazioni scarse e con una falda ancora su livelli molto bassi rispetto allo scorso anno. Eppure, nonostante le difficoltà operative delle ultime settimane, lo stato vegetativo dei frumenti è oggi complessivamente positivo.</strong> Alfredo Bernard, Vice Presidente della Fondazione, e Luca Davì, responsabile dell’area tecnico-agricola, delineano un quadro prudente ma incoraggiante.</p>
<h2 data-start="1135" data-end="1206">Piogge inferiori al 2025 e operazioni ferme</h2>
<p data-start="1208" data-end="1497">Dalla semina fino ad oggi, spiegano dalla Fondazione, l’elemento dominante è stata la <strong data-start="1294" data-end="1334">scarsità di precipitazioni autunnali</strong>. Il cumulato pluviometrico risulta inferiore rispetto alla scorsa stagione e la falda rimane ancora molto bassa, un dato che preoccupa in prospettiva primaverile.</p>
<p data-start="1499" data-end="1817"><strong>Nelle ultime settimane non è stato comunque possibile entrare in campo</strong>: l’alternanza tra precipitazioni e temperature medio-alte ha impedito lo svolgimento delle operazioni colturali. I terreni non hanno offerto le condizioni strutturali adeguate per intervenire senza rischiare compattamenti o danni.</p>
<p data-start="1819" data-end="2005">Questo scenario evidenzia, ancora una volta, quanto la gestione agronomica sia sempre più legata alla variabilità climatica, con finestre operative ristrette e difficilmente programmabili.</p>
<h2 data-start="2007" data-end="2069">Pieno accestimento e sviluppo regolare</h2>
<p data-start="2071" data-end="2287">Nonostante le criticità meteorologiche, i <strong data-start="2113" data-end="2182">campi varietali si presentano oggi in buone condizioni vegetative</strong>. La maggior parte delle varietà ha raggiunto il pieno accestimento o si trova al termine di questa fase.</p>
<p data-start="2289" data-end="2532">Secondo Bernard e Davì, lo sviluppo medio è soddisfacente e non si osservano segni di stress evidenti. Le varietà ibride, come previsto per caratteristiche genetiche, presentano un accestimento più lungo e devono ancora completare questa fase. L’omogeneità tra le parcelle è un elemento positivo, anche considerando l’assenza di interventi successivi alla semina, resi impossibili dalle condizioni meteo.</p>
<h2 data-start="2696" data-end="2739">Nuove varietà: ancora presto per giudizi</h2>
<p data-start="2741" data-end="2932">Nei campi della Fondazione Navarra sono in prova diverse varietà, comprese nuove introduzioni. Tuttavia, i tecnici invitano alla cautela: è ancora prematuro esprimere valutazioni comparative. Al momento, la gran parte delle varietà non mostra differenze sostanziali in termini di sviluppo vegetativo. Saranno le prossime fasi fenologiche – levata, spigatura e riempimento granella – a fornire indicazioni più chiare sulle potenzialità produttive e qualitative.</p>
<p data-start="3204" data-end="3417">Le prove varietali mantengono così il loro ruolo strategico: offrire ai cerealicoltori indicazioni concrete su comportamento agronomico e adattabilità delle genetiche in un contesto climatico sempre più instabile.</p>
<h2 data-start="3419" data-end="3461">Aspettative di resa: prudenza d’obbligo</h2>
<p data-start="3463" data-end="3584">Sul fronte produttivo, il messaggio è chiaro: <strong data-start="3509" data-end="3583">la coltura si presenta bene, ma è troppo presto per fare stime di resa</strong>. Molto dipenderà dall’andamento delle prossime settimane, in particolare dalla disponibilità idrica e dalla corretta gestione nutrizionale. In un’annata iniziata con piogge inferiori alla media, la primavera sarà decisiva per consolidare il potenziale produttivo.</p>
<p data-start="3850" data-end="4046">Per ora, i campi varietali della Fondazione Navarra confermano un quadro rassicurante sullo stato della coltura, ma con tutte le incognite che caratterizzano ormai le moderne campagne cerealicole.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><em>Foto di Fondazione Navarra</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/ferrara-accestimento/">PIENO ACCESTIMENTO A FERRARA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PRONTI AD UN NUOVO CLIMA?</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/pronti-ad-un-nuovo-clima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 23:10:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[eventi estremi]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=8068</guid>

					<description><![CDATA[<p>Eventi meteo estremi e risorse idriche: l’Italia tra alluvioni, gelo e nuova normalità climatica</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/pronti-ad-un-nuovo-clima/">PRONTI AD UN NUOVO CLIMA?</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="100" data-end="811">L’Europa degli eventi meteo estremi non è più un’eccezione ma uno scenario strutturale con cui l’agricoltura deve fare i conti. I primi mesi del 2026 confermano una tendenza già evidente negli ultimi anni: alluvioni, ondate di gelo, piogge record e sbalzi termici mettono sotto pressione territori, infrastrutture e produzioni agricole. L’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche fotografa una situazione complessa, in cui abbondanza d’acqua e deficit strutturali convivono, evidenziando la fragilità del sistema idrogeologico italiano. Per il comparto cerealicolo, già alle prese con ritardi nelle semine e crescente instabilità produttiva, si tratta di un ulteriore campanello d’allarme.</p>
<h2 data-start="813" data-end="863">L’Europa nella morsa degli eventi meteo estremi</h2>
<p data-start="865" data-end="1250">Secondo quanto riportato dall’ANBI, l’inizio del 2026 è segnato da fenomeni meteorologici di rara intensità: alluvioni in Albania, Portogallo, Spagna e Canarie; gran parte della Francia in allerta rosso-arancione per 30 giorni consecutivi, con 81 dipartimenti e 154 fiumi sotto osservazione (fonte Copernicus); gelo estremo nell’Europa nord-orientale con punte di -40°C in Scandinavia.</p>
<p data-start="1252" data-end="1700">Il quadro è chiaro nelle parole del presidente ANBI, Francesco Vincenzi: «di fronte al consolidarsi dell’estremizzazione degli eventi meteo sull’Europa, possiamo affermare che non si tratta più di eventi straordinari, bensì di una nuova normalità, cui arriviamo largamente impreparati. In attesa della mitigazione, l’adattamento passa attraverso 4 capisaldi: manutenzione del territorio, infrastrutture idrauliche, innovazione, cultura dell’acqua».</p>
<p data-start="1252" data-end="1700">Una “nuova normalità” che, per l’agricoltura, significa pianificare in condizioni di incertezza crescente, rivedere calendari colturali e investire in strumenti di gestione del rischio.</p>
<h2 data-start="1887" data-end="1949">Italia &#8220;hot spot&#8221; della crisi: il Mediterraneo sempre più caldo</h2>
<p data-start="1951" data-end="2230">L’Italia si conferma uno degli “hot spot” della crisi climatica europea. La posizione geografica della Penisola, tra correnti atlantiche fredde e un Mediterraneo ancora troppo caldo (fino a +3°C sopra la media nell’area orientale), alimenta fenomeni estremi sempre più frequenti.</p>
<p data-start="2232" data-end="2582">Il Mezzogiorno è stato duramente colpito. In Calabria, dopo il <em>medicane</em> Harry con cumulate superiori ai 550 mm, il ciclone di San Valentino ha portato oltre 200 mm di pioggia aggiuntivi. Il fiume Crati ha tracimato, sommergendo campagne e centri abitati nella Piana di Sibari, con circa 200 sfollati. Il Savuto si è alzato di quasi 4 metri in 24 ore.</p>
<p data-start="2584" data-end="2924">Accumuli oltre i 230 mm si sono registrati in numerosi comuni calabresi, con punte di 294 mm a Montalto Uffugo (fonte Centro Funzionale Multirischi Regione Calabria). Si tratta di eventi che incidono direttamente sulla fertilità dei suoli, sull’erosione e sulla perdita di sostanza organica, elementi centrali per le produzioni cerealicole.</p>
<p data-start="2926" data-end="3176">Per il frumento duro nel Sud, già segnato negli ultimi anni da siccità e cali di resa, il rischio è quello di passare da deficit idrico a eccesso d’acqua in poche settimane, con conseguenze su accestimento, sviluppo radicale e qualità della granella.</p>
<h2 data-start="3178" data-end="3231">Nord e Centro: tra surplus idrico e deficit nivale</h2>
<p data-start="3233" data-end="3544">Il report dell’Osservatorio ANBI evidenzia una situazione a macchia di leopardo. In Lombardia la riserva idrica è stimata in 2.434,5 milioni di metri cubi contro una media storica di 3.305,6 milioni (-26,4%; fonte ARPA Lombardia). L’indice SWE (Snow Water Equivalent) registra ancora un deficit di circa il 40%.</p>
<p data-start="3546" data-end="3772">I grandi laghi mostrano valori differenziati: Verbano al 72%, Lario al 41,8%, Benaco all’87,1%, Sebino al 24,3%. Il fiume Po mantiene flussi superiori alla media, seppur in ridimensionamento rispetto alla settimana precedente.</p>
<p data-start="3774" data-end="4142">In Emilia-Romagna Reno e Secchia registrano surplus rispettivamente del 117% e del 107% (fonte ARPAE). In Toscana gli ultimi 30 giorni hanno visto accumuli superiori a 200 mm su gran parte del territorio, con punte oltre 600 mm sulla Lucchesia (Stazzema oltre 680 mm). L’Arno a Pontedera segna una portata di 261 mc/s, circa +58% rispetto ai valori tipici del periodo.</p>
<p data-start="4144" data-end="4323">Questi dati fotografano un paradosso sempre più frequente: abbondanza idrica in inverno e primavera, ma distribuzione irregolare e insufficiente nei momenti chiave per le colture.</p>
<h2 data-start="4325" data-end="4379">Sud Italia: segnali di ripresa dopo la crisi idrica</h2>
<p data-start="4381" data-end="4693">Dopo due anni di grave siccità, il Sud mostra timidi segnali di recupero. In Basilicata, in 20 giorni oltre 100 milioni di metri cubi hanno rimpinguato gli invasi; Monte Cotugno e Pertusillo trattengono complessivamente 319,2 milioni di metri cubi, pur con un deficit del 31% rispetto al riempimento autorizzato.</p>
<p data-start="4695" data-end="4914">In Puglia, l’invaso di Occhito ha raggiunto 82,58 milioni di metri cubi, oltre 32 milioni in più rispetto allo scorso anno, ma lontano dai 250 milioni di capacità potenziale. Altri bacini foggiani restano in sofferenza.</p>
<p data-start="4916" data-end="5270">Anche la Sicilia registra un afflusso di 159,48 milioni di metri cubi nel primo mese del 2026. Come sottolinea Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI: «Negli invasi siciliani mancano circa 300 milioni di metri cubi d’acqua– ma al momento sembra che la prossima stagione irrigua non debba risentire delle limitazioni imposte nei recenti anni siccitosi».</p>
<p data-start="5272" data-end="5495">Per il frumento duro meridionale, questo potrebbe tradursi in una stagione irrigua meno penalizzante rispetto al recente passato, ma resta il nodo della gestione degli eventi estremi concentrati in brevi finestre temporali.</p>
<h2 data-start="5497" data-end="5556">Frumento, rese e cambiamento climatico: quale strategia?</h2>
<p data-start="5558" data-end="5684">Come testimoniato sulle pagine di Grano Italiano nei mesi passati, gli effetti del cambiamento climatico si stanno facendo evidenti in termini di ritardi nelle semine autunnali per eccesso o carenza di piogge, difficoltà di emergenza e accestimento della coltura, maggiore pressione di patogeni in annate umide e riduzione delle rese medie in areali tradizionalmente vocati.</p>
<p data-start="5909" data-end="6306">Il 2026 si apre con un’ulteriore conferma: l’alternanza tra siccità prolungata e precipitazioni estreme non è più episodica. Per il cerealicoltore questo significa ripensare la gestione agronomica: rotazioni più resilienti, lavorazioni conservative per migliorare la struttura del suolo, investimenti in sistemi di drenaggio e invasi aziendali, varietà più tolleranti agli stress idrici e termici. Ma anche maggiore flessibilità dal punto di vista della gestione organizzativa e commerciale dell&#8217;azienda agricola.</p>
<p data-start="6308" data-end="6596">La “cultura dell’acqua” richiamata da Vincenzi non riguarda, inoltre, solo le infrastrutture, ma anche la gestione delle singole imprese agricole. In un contesto di eventi estremi, diventa centrale la capacità di trattenere l’acqua nei suoli quando è disponibile e di utilizzarla in modo efficiente nei momenti critici.</p>
<h2 data-start="6598" data-end="6632">Prepararsi alla nuova normalità</h2>
<p data-start="6634" data-end="6851">L’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche consegna un messaggio inequivocabile: l’Italia si trova in una fase di transizione climatica strutturale. L’estremizzazione degli eventi non è più straordinaria, ma ordinaria. Per il comparto cerealicolo, che già affronta volatilità dei prezzi, costi crescenti e competizione internazionale, la sfida climatica si aggiunge come fattore determinante di sostenibilità economica.</p>
<p data-start="7055" data-end="7300">Prepararsi alla nuova normalità significa investire in manutenzione del territorio, infrastrutture idrauliche, innovazione e formazione. Significa anche integrare le informazioni idrologiche e meteorologiche nelle decisioni aziendali quotidiane. Il 2026 potrebbe essere ricordato come un anno di svolta: non solo per l’intensità degli eventi, ma per la consapevolezza che la gestione dell’acqua – in eccesso o in difetto – sarà il vero discrimine tra aziende resilienti e aziende vulnerabili.</p>
<p data-start="7302" data-end="7548" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/pronti-ad-un-nuovo-clima/">PRONTI AD UN NUOVO CLIMA?</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SERVONO SOLUZIONI PER IL CLIMA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/clima-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 22:10:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[biochar]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[Climate change]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=6849</guid>

					<description><![CDATA[<p>Effetti dannosi anche sull'agricoltura: l'Emilia Romagna ne è un esempio</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/clima-cambia/">SERVONO SOLUZIONI PER IL CLIMA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni sono numerosi gli eventi meteorologici che hanno colpito l’Emilia-Romagna e messo a dura prova l&#8217;agricoltura. L’alluvione del maggio 2023, con 23 fiumi esondati e danni stimati oltre 10 miliardi, ha distrutto intere colture di frumento e orzo nelle province di Ravenna e Forlì-Cesena. Nel settembre 2024 nuove piogge torrenziali hanno provocato esondazioni e allagamenti, con migliaia di ettari agricoli compromessi. Nel 2025 altre piene hanno colpito l’area tra Bologna e Forlì. Per il frumento, oltre alla perdita di superfici coltivate, si sono verificati fenomeni di allettamento in oltre il 50% delle coltivazioni, con riduzione delle rese e difficoltà nelle operazioni di raccolta. A questi problemi si aggiungono quelli del dilavamento dei nutrienti e della saturazione dei suoli, che ostacolano germinazione e sana maturazione.</p>
<h2>Il cambiamento climatico sotto osservazione</h2>
<p>In Emilia Romagna è l&#8217;Osservatorio Clima di ARPAE a svolgere un ruolo centrale nello studio del cambiamento climatico: il monitoraggio di parametri come temperatura, precipitazioni, umidità e radiazione solare consente di elaborare analisi su griglie regionali a 5 km, attive dal 2001. Sono tutti dati fondamentali per comprendere l’evoluzione climatica del territorio e i rischi associati, inclusi quelli alle produzioni agrarie. L&#8217;occasione per presentare il lavoro e le analisidi ARPAE è stata il convegno Stato e prospettive del biochar, tenutosi il 25 settembre nell&#8217;ambito del Forum regionale per i cambiamenti climatici.</p>
<p>Cosa emerge di allarmante? Il 2024 è stato l’anno più caldo dal 1961 in Emilia-Romagna. Gli eventi meteo estremi hanno colpito duramente, in particolare le alluvioni del maggio 2023 e le piogge torrenziali di settembre 2024. La differenza di intensità è stata legata anche al riscaldamento del Mediterraneo, che ha ceduto enormi quantità di vapore acqueo alle correnti atmosferiche. Nell&#8217;immagine seguente (fonte: ARPAE) emerge il dato della temperatura media giornaliera nel 2025 (anomalia media di 1,18°C).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6864" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/10/temperatura_giornaliera_ER.png" alt="" width="665" height="407" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/10/temperatura_giornaliera_ER.png 815w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/10/temperatura_giornaliera_ER-300x184.png 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/10/temperatura_giornaliera_ER-768x470.png 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/10/temperatura_giornaliera_ER-370x227.png 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/10/temperatura_giornaliera_ER-270x165.png 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/10/temperatura_giornaliera_ER-570x349.png 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/10/temperatura_giornaliera_ER-740x453.png 740w" sizes="auto, (max-width: 665px) 100vw, 665px" /></p>
<h2>Adattamento: agricoltura al centro</h2>
<p>Tra le azioni che si possono mettere in campo globalmente, sicuramente ci sono quelle di mitigazione che riguardano tutti quegli interventi per ridurre le emissioni di gas serra o aumentare i sink di assorbimento, con effetti su scala globale e benefici a lungo termine. Ma cosa si può fare nell&#8217;ambito dell&#8217;agricoltura, anche per scongiurare danni rilevanti alle produzioni? L’adattamento è fondamentale: opera su scala locale o regionale e produce benefici immediati riducendo la vulnerabilità agli eventi. E&#8217; qui che entrano in gioco le pratiche agricole, l&#8217;evoluzione varietale, i lavori infrastrutturali per la difesa del territorio.</p>
<h2>Le emissioni e il ruolo del settore AFOLU</h2>
<p>In questo contesto il settore dell&#8217;Agricoltura, Foreste e Altri Usi del Suolo (AFOLU nelle azioni di decarbonizzazione) è cruciale perché include non solo emissioni, ma anche assorbimenti di carbonio, considerate vere e proprie ‘emissioni negative’. A generarle ci sono anche i suoli agrari su cui si applicano particolari pratiche. Dal 2023 anche il biochar entra ufficialmente negli inventari regionali dei gas serra e, quindi, può rappresentare una innovazione importante. Il biochar, infatti, agisce come stock permanente di carbonio nel suolo e riduce le emissioni climalteranti riutilizzando stoppie e potature. Può contribuire a diminuire l’uso di fertilizzanti azotati, con benefici anche per la qualità dell’aria. Apportato ai suoli, riduce lo stress idrico delle piante, il compattamento del suolo e il rischio di ruscellamento, migliorando la resilienza agricola.</p>
<p>Cos&#8217;è il biochar, come si genera e quali funzioni può avere nei suoli agrari? Ne abbiamo parlato qui: <a href="https://granoitaliano.eu/cercasi-sostanza-organica/" target="_blank" rel="noopener">AAA CERCASI SOSTANZA ORGANICA</a></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/clima-cambia/">SERVONO SOLUZIONI PER IL CLIMA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CAMBIAMENTO CLIMATICO E QUALITA&#8217;</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/cambiamento-climatico-e-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 10:52:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[VOC]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=2664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli effetti sulle caratteristiche qualitative del frumento al 13° Convegno AISTEC</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/cambiamento-climatico-e-qualita/">CAMBIAMENTO CLIMATICO E QUALITA&#8217;</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I ricercatori dell&#8217;Università degli Studi di Teramo (Dipartimento di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari e Ambientali), hanno studiato l&#8217;impatto dei cambiamenti climatici sulla qualità commerciale e il profilo dei composti volatili (VOC) del frumento. Ne hanno parlato al 13° Convegno dell’AISTEC (Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia dei Cereali), svoltosi a Torino dal 19 al 21 giugno scorso. Il frumento, infatti, è tra le specie coltivate che subisce l&#8217;influenza del riscaldamento globale, come riportato in studi di letteratura recenti. Al Convegno AISTEC si sono affrontati i temi dell&#8217;innovazione delle filiere produttive in termini di processi tecnologici, valore d’uso delle materie prime e dei prodotti alimentari.</p>
<h2>Scopo e metodi dello studio</h2>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è stato valutare l&#8217;impatto dei cambiamenti climatici, in particolare di indici calcolati con temperatura, precipitazioni e radiazione solare, su parametri di qualità commerciale e sul profilo dei VOC di diverse varietà di frumento. I ricercatori hanno impiegato 6 varietà di frumento tenero e duro, di cui 2 tradizionali. Lo studio ha previsto la coltivazione per 3 anni consecutivi, in 4 campi sperimentali collocati a diverse altitudini. Come ricordano i ricercatori, «la coltivazione in altitudine è, infatti, una strategia per contrastare il<br />
riscaldamento globale indotto dai cambiamenti climatici».</p>
<p>I ricercatori hanno calcolato indici climatici associati con il riscaldamento globale, impiegando stazioni metereologiche per il monitoraggio. Hanno, poi, impiegato metodologie comprovate per l&#8217;analisi dei parametri di qualità e del profilo dei VOC, analizzando statisticamente i dati ottenuti per verificare eventuali correlazioni.</p>
<h2>L&#8217;impatto del cambiamento climatico sulla qualità</h2>
<p>Gli autori confermano che dai risultati emerge come «i giorni estivi e le fluttuazioni diurne della temperatura sono gli indici climatici principalmente responsabili dei cambiamenti del profilo dei VOC, sia nel frumento tenero che in quello duro, mentre i gradi giorno (GDD), i giorni aridi consecutivi (CDD) e la radiazione solare accumulata (ASR) hanno indotto risposte specie-specifiche».</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;effetto sul profilo dei VOC, invece, le differenze nei risultati si notano tra le varietà tradizionli e moderne: «per i frumenti duri, la varietà tradizionale (Senatore Cappelli) ha mostrato una differente risposta agli stress termici, descritti dagli indici escursione termica e gradi giorno, e alla radiazione solare accumulata (RAD). Per i frumenti teneri, invece, la varietà antica (Solina) ha mostrato una differente risposta all’escursione termica». Infine, sono i terpeni la classe chimica tra i composti volatili più influenzati dagli stress ambientali e che  discriminano maggiormente le risposte delle varietà tradizionali e moderne agli stress.<br />
Vedremo i futuri studi come potranno completare il quadro e inserirsi nel complesso, ma necessario, percorso di adattamento al cambiamento climatico: questo dovrà avvenire sia nell&#8217;evoluzione varietale che nell&#8217;adeguamento delle tecniche produttive della produzione di pane, pasta e prodotti da forno.</p>
<p>Fonte: AISTEC</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook,</a> <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener">Instagram </a>e <a href="https://www.linkedin.com/company/grano-italiano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/cambiamento-climatico-e-qualita/">CAMBIAMENTO CLIMATICO E QUALITA&#8217;</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL CLIMA CHE CAMBIA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/il-clima-che-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 07:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=663</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cambiamento climatico e frumento: le nuove sfide secondo Graziano Brandoni</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/il-clima-che-cambia/">IL CLIMA CHE CAMBIA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il clima che cambia: siccità e temperature elevate di questo inverno mettono a rischio le nostre coltivazioni, alterano i cicli vitali delle piante e preannunciano scarsità di acque irrigue per la prossima stagione calda. La neve scarseggia in diversi settori dell’arco alpino e su gran parte della dorsale appenninica: si fanno sempre più evidenti i segnali del cambiamento climatico verso cui servono strategie per una maggiore resilienza.<br />
<strong>Ne parliamo con Graziano Brandoni</strong> che  gestisce un’azienda agricola di 400 ettari coltivati a seminativi tra le provincie di Ancona e Macerata: circa la metà sono seminati a grano duro da riproduzione. «Siamo moltiplicatori di sementi», ci dice, «lavoriamo con la PSB nella quale partecipiamo all’azionariato e in cui esprimiamo Presidente e Amministratore Delegato».</p>
<h2> Dal punto di vista agronomico, il cambiamento delle temperature e delle precipitazioni cosa ha comportato nella difesa della coltura?</h2>
<p>«Il cambiamento climatico incide in maniera importante, lo abbiamo visto nell&#8217;ultima stagione: la piovosità nella stagione della fioritura, nel caso del grano duro, ha ridotto sostanzialmente la produttività. Il fenomeno si combatte con adattamenti del processo agronomico ma, soprattutto, a livello varietale. Dobbiamo individuare quelle genetiche che riescono meglio a sopportare questi cambiamenti».</p>
<h2> Cosa è cambiato nelle strategie dirette di difesa?</h2>
<p>«Le battaglie restano le stesse ma i cambiamenti climatici alzano l&#8217;asticella: dobbiamo essere molto attenti ai tempi, quindi alle finestre di intervento, e alla rotazione dei principi attivi. Questo rappresenta certamente un problema, in particolare in un quadro di restrizione progressiva delle molecole utilizzabili in campo».</p>
<h2>Quali sono le problematiche di difesa più frequenti nel vostro territorio con il clima che cambia?</h2>
<p>«Tra gli attacchi fungini prevalentemente septoria e fusarium, quindi il trattamento a spigatura è ormai una prassi consolidata da anni. In certi casi il clima è tale da dover anticipare un trattamento alla fase di levata, in particolare per la septoria».</p>
<h2>E nello stoccaggio, cosa cambia a causa del clima?</h2>
<p>«In realtà poco, per la nostra esperienza. Questo perché utilizziamo il silobag che, con l’atmosfera modificata, ha già di per sé un’azione protettiva contro i parassiti».</p>
<p><strong>Si fanno sempre più evidenti i segnali del cambiamento climatico verso cui servono strategie per una maggiore resilienza: come si muove Graziano Brandoni.</strong></p>
<h2>Perché conviene ancora seminare grano?</h2>
<p>«Siamo nelle Marche, territorio tradizionalmente vocato al grano duro: i prezzi dello scorso anno erano ancora remunerativi; certamente nella nostra regione il grano si inserisce nella rotazione».</p>
<h2>Come si inseriscono i contributi comunitari?</h2>
<p>«Il sostegno europeo ci serve per implementare le nostre strategie, ad esempio nell’acquisto delle attrezzature per lo stoccaggio per noi è stato utilizzato. Nelle Marche, poi, per il grano duro c’è anche il premio accoppiato che incrementa la PLV della coltura.<br />
E’ importante, però, che i progetti per cui le aziende ricevono sostegni siano self standing: i soldi pubblici devono essere la ciliegina sulla torta e non dobbiamo perdere di vista gli obiettivi aziendali».</p>
<p>Autore: Azzurra Giorgio</p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/il-clima-che-cambia/">IL CLIMA CHE CAMBIA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
